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Intervista a Gianni Grossi e Mario Paglino, designers per le dolls di Simona Ventura.

SIMONA VENTURA INTERVISTA BLOG!NEWS MAGIA2000

Inauguariamo la stagione televisiva 2009-2010 alle porte (domani, alle 13.45 su RaiDue, avrà inizio la nuova stagione di “Quelli che… il calcio”) con un omaggio a quella che stiamo per lasciarci alle spalle. Lasciamo però da parte dati Auditel, premi e riconoscimenti. Onoriamo Simona Ventura grazie ad un’esclusiva intervista per Blog!News rivolta ai due giovani fondatori di “Magia2000″, Gianni Grossi e Mario Paglino,  che lo scorso Natale hanno creato la bambola dedicata proprio a lei, Simona Ventura.

“Magia2000″, il vostro duo artistico, nasce quasi per gioco nel 1999…
In effetti tutto è nato per gioco collezionando prima Barbie e fashion-dolls e poi, con molta pazienza, realizzando i primi umili pezzi unici. Un amico ci aveva mostrato un giornale americano nel quale era promosso un concorso che… qualche anno dopo abbiamo vinto. Tutto è stato frutto di un’artigianalità studiata e appresa sul campo, in maniera autodidatta ma allo stesso tempo supportata da studi sartoriali e del dipinto, in linea con la nostra passione per la moda.

Nel 2003 nasce la prima ed ufficiale bambola dedicata alla diva francese Brigitte Bardot…
Un’azienda italiana ci commissionò un progetto molto ambizioso che seguimmo nei dettagli con molto entusiasmo, partendo dallo studio degli outfit della diva nei vari film, da scatti fotografici d’epoca e dalla supervisione artistica dell’intera bambola. E’ poi stata lanciata come bambola da collezione, rimanendo ad oggi l’unico caso di merchandising ufficiale autorizzato dalla diva che apprezzò donandoci una sua dedica speciale custodita gelosamente nei nostri ricordi.

Nel 2006 siete stati scelti per la creazione di “Barbie Film Noir”, presentata a Los Angeles e divenuta non solo desiderata dalla maggior parte dei collezionisti ma anche l’unica bambola Barbie progettata da non americani…
Beh, un onore e un sogno! Per noi che abbiamo iniziato fin da piccoli a giocare con Barbie e che per gioco ci siamo riavvicinati a lei da adulti, si è realizzato davvero un sogno. Il nostro prototipo è piaciuto subito a tutti poiché rielaborava il concept della convention e degli abiti della Hollywood degli anni d’oro, senza perdere freschezza e modernità, incarnando anche lo stile italiano della couture. Per noi è stato molto emozionante ma anche un biglietto da visita importante per i lavori che abbiamo poi eseguito in Italia.

Da allora, sono state create bambole di celebrità come Madonna e Cher fino a quando Simona Ventura vi ha personalmente contattato per la produzione di una collezione di 30 bambole ispirate e dedicate alla sua personalità ed al suo stile. Com’è arrivata e come avete accolto la richiesta?
L’abbiamo conosciuta tramite il nostro amico Pablo (ndr. Pablo Ardizzone) suo make-up artist. Ammiriamo Simona da molti anni e, ritenendola la regina della Tv d’oggi, abbiamo voluto omaggiarla con una nostra doll. Da lì a pochi giorni, il suo assistente Domenico Zambelli ci ha chiamato, cogliendoci nel più totale stupore, chiedendoci informazioni e spiegandoci il suo progetto che abbiamo accolto da subito con grande entusiasmo.

Quanto tempo e quali sono le fasi che hanno comportato la realizzazione di tale collezione?
Inizialmente, abbiamo dovuto concordare con lei ed il suo staff gli outfit, scegliendo i completi più rappresentativi e realizzabili in miniatura delle ultime due stagioni de “L’Isola dei Famosi”. In seguito abbiamo scelto, tra alcuni visi disponibili in commercio, quello che per caratteristiche fisionomiche si avvicinava di più a Simona per poi ridipingerlo e farlo approvare. Dopo è stato tutto molto veloce, visti i tempi ridotti che precedevano il Natale, realizzando un lavoro di ricerca di materiali e accessori in tempi record.

Il prodotto si differenzia in modelli corredati da abiti Valentino indossati ne “L’Isola dei Famosi 5” (2007), abiti Armani indossati ne “L’Isola dei Famosi 6” (2008) ed abiti DSquared indossati a “Quelli che… il calcio” (dal 2007 ad oggi). Ci raccontate la scelta e la cura per tutti i particolari?
Sarebbero davvero decine e decine, a partire dall’attenzione per gli accessori quali scarpe e gioielli, ma abbiamo da sempre dato molta importanza alla confezione e alla finitura degli abiti, cercando di ricalcarne sempre i tagli e i volumi originali. Gli stilisti che hai citato sono maestri che ogni artista e stilista ammira e, umilmente, cercare di avvicinare. Abbiamo quindi cercato in maniera minuziosa di ricreare gli outfit originali, considerando i vincoli tecnici della miniaturizzazione ma senza mai perdere il senso e le proporzioni degli originali.

Quali sono state le fasi rispettivamente più facili e più difficili nella realizzazione?
Sembrerà banale ma il più difficile è stato realizzare i visi che, uno ad uno, abbiamo ridipinto a mano da un viso completamente cancellato e bianco. Realizzandone oltre trenta, potete immaginare la difficoltà ma anche l’estremo valore nell’avere comunque in ognuno di essi espressioni diverse e sempre ricalcanti i tratti caratteristici di Simona. Mentre possiamo dire che le acconciature sono state forse l’aspetto più facile, essendo lei molto naturale o in alcuni casi, pettinata in raccolti molto puliti.

Simona ha seguito in prima persona le varie fasi, dalla progettazione alla realizzazione, oppure ha preferito visionare solo il prodotto ultimato?
Il suo staff è stato molto presente, visionando le scelte effettuate e dandoci i feedback necessari, anche se lei ha poi visto solo alla fine il nostro lavoro completo. Crediamo sia stato un gesto di fiducia nei nostri confronti. Avendo già visionato una nostra creazione, crediamo abbia ritenuto valido il nostro lavoro.

Il suo parere ad opera conclusa?
Più che positivo.

Quello dei fortunati detentori di tale opera d’arte?
Beh, sappiamo che le bambole sono state donate ad amici importanti di Simona e, in alcuni casi, siamo stati contattati, se non direttamente, per interviste e commenti proprio grazie a tali bambole, quindi… siamo quasi certi siano piaciute. In altri casi invece abbiamo ricevuto complimenti diretti.

Molti lettori del nostro Sito, appresa la notizia, hanno contattato direttamente Blog!News per informazioni sull’acquisto e li ho direttamente messi in contatto con voi. Quali sono state le loro richieste? Quali le vostre risposte?
Ovviamente si sono informati su eventuali produzioni ma, come detto prima, realizziamo solo pezzi unici e, in questo caso, solo su concessione e richiesta diretta di Simona abbiamo serializzato, sebbene in piccolo, il nostro lavoro.

Cosa pensate di così tanto consenso ed altrettanta approvazione ottenuta dai numerosi fans di SuperSimo?
Siamo molto contenti che abbiano apprezzato il nostro lavoro, poiché sono i fans i critici più difficili da convincere quando ci si avvicina a riprodurre o a caratterizzare una bambola con l’immagine delle celebrities. Dai consensi e dalle e-mail, ci è parso che abbiano reagito in maniera positiva e spiritosa a questo progetto che solo una grande donna di spettacolo sicura della sua immagine poteva portare avanti senza sentirsi banalizzata.

Alla bambola di Simona Ventura hanno fatto seguito quelle di Victoria Beckham, Veronica Pivetti, Michelle Hunziker, La Pina e Justine Mattera. Come sono nati tali progetti?
Per Veronica Pivetti, abbiamo realizzato e disegnato gli abiti di scena della sua fiction Tv, ed in quel caso è stato un dono che le abbiamo fatto in occasione delle riprese della fiction. Justine è una amica da anni e ci conosciamo per passati lavori insieme. Victoria Beckham è stata una casualità, poiché avevamo in mente lei quale icona di stile e del fashion. La Pina è nata su Facebook, dove siamo diventati amici. Per Michelle Hunziker, invece la commissione è stata più ufficiale poiché è stata la madrina del “50th Barbie Anniversary” e, per omaggiarla durante la festa, siamo stati chiamati per questa doll molto speciale.

Recentemente, siete stati scelti per realizzare una serie di prototipi in occasione della mostra “Simply Madonna” che si è svolta a Londra presso il Old Truman Brewery Museum, come un omaggio alla più grande icona pop e la diva dei nostri tempi…
Si, un progetto non ufficiale o direttamente legato alla diva delle dive ma un tributo che gli organizzatori hanno legato bene alla loro mostra di abiti ed oggetti della cantante e che noi, in qualità di suoi fans accaniti, abbiamo accolto subito. E’ stato un vero successo di pubblico e di commenti che ci hanno davvero ripagato di molto lavoro.

Impegni futuri…
Dopo la “Barbie Convention” di Washington tenutasi quest’estate, l’autunno riprenderà alla grande con la realizzazione delle dolls per l’evento di “Barbie meets Gabriele Colangelo” tenutosi nella notte di “Vogue-Fashion Night Out”. In questo periodo stiamo collaborando anche per servizi moda in pubblicazione nei prossimi mesi e per i quali stiamo realizzando numerose creazioni non solo su bambola. Speriamo di poter sviluppare nuovi progetti creativi non solo con bambole, chissà la prossima volta potremmo offrirci per vestire proprio Simona Ventura. Diversamente… potremmo andare ai provini della prossima “Isola”…che ne dite?

Infine, da fans di Simona Ventura, un pensiero sulla sua scelta di non esserci nella terza edizione di “X Factor”, iniziata questa settimana sempre su RaiDue…
Crediamo che Simona sia la versione italiana di Madonna e, come tale, che sappia bene quando cambiare e come trasformarsi sempre in maniera vincente. Abbiamo seguito entrambe le stagioni precedenti di “X Factor” e abbiamo notato la sua volontà di estraniarsi dai litigi e pensare di più ai cantanti. Lei vive di cuore e passione. Sicuramente, ora bisognerà fare i conti con il vuoto lasciato proprio dal cuore e dall’istinto di Simona.

Vi ringrazio per la disponibilità e gentilezza con cui avete risposto al mio invito ed alle mie domande.

Clicca qui per ammirare l’arte e le creazioni firmate “Magia2000″.

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